Ormai un classico l’appuntamento de I Solisti di Radio Veneto Uno con la Festa dei Veneti, manifestazione organizzata da RAIXE VENETE – VENETO NOSTRO, la più importante associazione culturale che si occupa di mantenere vive le tradizioni storiche e popolari della gente veneta. Va decisamente sottolineato il fatto che con la Presidenza di Alberto Montagner il sodalizio culturale numero uno in quanto a storia e salvaguardia della cultura veneta ha accelerato la sua vocazione alla ricomposizione degli autentici valori della ultramillenaria cultura veneta, non solo con i prestigiosi convegni sinora organizzati, ma anche con i sensi della cultura propria dei veneti, che nella musica barocca ha uno dei suoi più importanti capisaldi. Peraltro non sono in molti a sapere che quella che possiamo definire la “musica classica moderna” si evolve dalla sua struttura, anche strumentale, post medievale e indicativamente fino al 1.500 indiscusso predominio di autori e musicisti dell’ortodossia cosidetta “fiammingo-romana”, trova il suo primo momento di “evoluzione-rivoluzione” proprio all’interno della Basilica di San Marco in “Capital” a Venezia, grazie all’operato dei fratelli Gabrielli, come alla pubblicazione delle prime specifiche notazioni musicali, che tradotto significa “trascrizione delle note”, “orchestrazione”, nei primi rudimenti di stampa di spartiti e manuali di teoria musicale. Venezia, nel 1.500, era punto di riferimento della cultura mondiale e della libera stampa dei libri.

Un significativo lavoro, quello di RAIXE VENETE – VENETO NOSTRO, anche nel creare un genuino connubio tra tradizione popolare e “radici” di autentica cultura legata alla storia del territorio.

Festa dei Veneti 2014 - CittadellaNon a caso, ad ospitare questo prestigioso evento è stata scelta, da oltre una decina d’anni, la stupenda Città murata di Cittadella, uno tra gli esempi più eloquenti del senso di rispetto dei Veneti di genuina cultura per il proprio territorio e passato storico.

Il prestigioso ensemble diretto dal Maestro Giorgio Sini ha allietato il pubblico con un programma di altissimo respiro, grazie a una magistrale intepretazione delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, sempre di Vivaldi il concerto RV127, detto il “parigino”, noto anche per essere considerato uno dei più brevi concerti al mondo per la sua durata di circa 3 minuti. Sempre di scuola barocca veneta, anche l’apprezzatissimo concerto in Re min. per oboe di Alessandro Marcello.

Ma l’estro del Maestro Sini non ha disdegnato alcuni tocchi di alta classe internazionale, come la Carmen Fantasy di P. Sarasate e la Passacaille di G. F. Hendel, le variazioni in La min. di N. Paganini, interpretate dal giovane Paolo Tagliamento, astro più che nascente del violino, strumento che nel Veneto ebbe ampia rilevanza.